Domainer scomparso? Domini persi!

Ok, la questione è un po’ macabra e probabilmente tra le tante attività di ogni giorno non è quella con la priorità più alta, oppure per scaramanzia non avete mai voluto affrontare l’argomento, però se siete dei domainer (o se avete semplicemente qualche buon dominio) dovreste porvi seriamente questo quesito: vi siete mai chiesti cosa succederebbe ai vostri preziosi domini in caso di una vostra prematura scomparsa (o in caso di un periodo di allontanamento forzato dalla Rete)?

La storia di cui parliamo oggi è apparsa originariamente su TheDomains.com qualche settimana fa, e suscita più di qualche riflessione.

Andiamo con ordine: il 18 Febbraio 2013 è scomparso l’imprenditore statunitense Igal Lichtman, uno che dalla new economy ha avuto tanto, avendo fondato tante società, e venduto alcune di queste a cifre molto importanti, nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari (maggiori dettagli sul suo sito).

Igal è stato tra le altre cose un pioniere del domain parking avendo fondato esattamente 10 anni fa DomainSpa.com (iniziativa alla quale DNJournal dedicò nel 2003 un interessante approfondimento, seguito da un altro nel 2012), il primo servizio di domain monetization a rendere più attraenti le pagine di parcheggio, grazie all’aggiunta di immagini a tema.

Da grande appassionato di domini e uomo dotato di grande intuito quale era, Igal Lichtman nel corso della sua vita aveva accumulato un portafoglio domini di primissimo livello, con tante perle, tra le quali citiamo jerusalem.com, vatican.com, e la tripletta nasa.com, nasa.net e nasa.org, la cui interessante storia (soprattutto per il modo ingegnoso con il quale è riuscito a registrare il marchio e a non perderli) è raccontata qui.

Alla sua scomparsa, Igal ha ricevuto diversi attestati di stima da blogger, domainer, ed esperti del settore dei domini in genere.

Ma cosa è successo nei giorni della malattia? Mentre Igal lottava con quel male che l’ha portato alla morte, i suoi domini scadevano, e purtroppo per diversi giorni nessuno della sua famiglia si è (comprensibilmente) occupato di rinnovarli. Il risultato? Parecchi domini appartenenti alla sua società Mrs Jello LLC  sono finiti all’asta e sono stati presi da altri per cifre anche elevate. Questi sono quelli che siamo riusciti a trovare indagando un po’, ma la sensazione è che ce ne siano molti altri:

Pos. Dominio Prezzo di vendita all’asta
1 vegans.com 48.000$
2 vodka.net 20.000$
3 zcu.com 5.502$
4 penis.net 5.015$
5 fzo.com 4.969$
6 fhz.com 4.810$
7 zmk.com 4.600$
8 xjc.com 4.501$
9 zvw.com 4.200$
10 ejz.com 4.100$
11 rewards.net 3.777$
12 selfmotivation.com 1.850$
13 cucinaitaliana.com 1.320$
Totale: 112.644$

Tutti questi soldi hanno riempito le casse delle società che gestiscono le aste, i domini adesso hanno tutti dei nuovi proprietari, ma neanche un dollaro di questi 112.644 è arrivato agli eredi di Igal.

Chiunque abbia uno o più domini, ancor di più se importanti e di elevato valore, dovrebbe quindi trarre una lezione da questa storia: informate sempre di cosa fate le persone che avete intorno, condividendo con loro le vostre attività, i domini che acquistate e, perché no, le password dei vostri account sui vostri registrar. E magari, per sicurezza impostate sempre il rinnovo automatico sul pannello del vostro registrar!

PS: Se ve lo siete chiesti anche voi, vi interesserà conoscere la spiegazione che Igal Lichtman dava a chi gli chiedeva il significato del nome Mrs Jello LLC:

It’s the first letter of a first name of my wife and kids:

Michal, Rochelle, Sahar, Jason, Erica, Lori and Leeshy.

And… When its all done and explained most people say “Ohhhh!”