Cosa succede quando scade un dominio?

Dopo aver visto (nella pagina precedente) quali sono le fasi di vita di un dominio, concentriamoci adesso sui domini in scadenza.

Tanti sono i motivi per i quali un dominio potrebbe essere lasciato scadere. Ne riportiamo solo alcuni:

  • Perché l’intestatario non intende pagare la cifra necessaria per rinnovarlo.
  • Se il proprietario del dominio è una società, potrebbe essere chiusa o fallita, oppure se è un privato potrebbe essere deceduto.
  • Per una dimenticanza, e magari perché l’indirizzo email indicato al momento della registrazione non viene più consultato, e ci si è dimenticati di aggiornare il whois.

Quello che avviene dopo che un dominio non viene rinnovato è probabilmente un po’ complicato, ma è stato studiato per ridurre al mimino le dimenticanze, ed essere sicuri che quando un dominio viene rilasciato si è trattato effettivamente della volontà del vecchio proprietario, e non di un problema tecnico o di una dimenticanza.

Se un dominio supera la data di scadenza senza che venga rinnovato, durante il Grace period il registrar lo può bloccare in attesa di notizie da parte del suo proprietario. Premesso che ogni registrar ha la sua policy, e che il comportamento dovrebbe essere descritto nelle condizioni del contratto che avete sottoscritto alla registrazione del dominio, il comportamento tipico è quello di disattivare il sito esistente e sostituirlo con una pagina di cortesia, che nella maggior parte dei casi contiene dei link pubblicitari.

Per i gTLD, alcuni registrar si riservano anche il diritto di rivendere il dominio (all’asta oppure privatamente, dipende sempre dalle condizioni del contratto) durante gli ultimi giorni del grace period. Quindi se avete un dominio .COM o .NET fate attenzione a non lasciarlo scadere, perché se questo viene rivenduto poi sarà quasi impossibile (e certamente non a buon mercato) riaverlo indietro.

Una volta trascorso il Grace period, se il proprietario non l’ha ancora rinnovato, e se il registrar nel frattempo non l’ha rivenduto a qualcun altro, il dominio viene restituito al registry ed entra nel Redemption Period: a questo punto il dominio diventa irraggiungibile, e non mostra più neanche la pagina di cortesia esposta fino a poche ore prima. Anche gli eventuali indirizzi email associati al dominio smettono di funzionare. In questo periodo il dominio può ancora essere recuperato dal proprietario utilizzando lo stesso registrar con il quale l’aveva registrato: per quasi tutte le estensioni, il recupero solitamente ha dei costi ben più alti del canone annuo (ad esempio per domini .COM e .NET questo recupero ha un costo solitamente superiore ai 100 dollari), mentre per altre (ad esempio i .IT) il costo è uguale a quello del semplice rinnovo.

Se il Redemption period trascorre senza che il dominio venga recuperato dal proprietario, dopo circa 30 giorni si entra nel periodo che ne precede la cancellazione, chiamato Pending delete. In questa fase nessuno può rinnovare né recuperare il dominio, che tornerà presto libero per la registrazione. Tipicamente la durata di questo periodo è di 5 giorni, ma per il rilascio ogni estensione ha un comportamento diverso. Tra le più importanti:

  • I gTLD con scadenza in un determinato giorno vengono rilasciati alla fine dei 5 giorni di Pending delete ad un orario prestabilito, ma non tutti insieme: all’interno di una stessa estensione, i domini vengono rilasciati uno per volta secondo un ordine randomico. Gli orari per i gTLD principali sono: .COM e .NET dalle 18:00 alle 20:00, .ORG dalle 14:30 alle 15:00, .INFO dalle 10:00 alle 10:30, .BIZ dalle 17:00 alle 17:30, gli orari sono tutti UTC, quindi per ottenere l’orario italiano bisogna normalmente aggiungere un’ora.
  • Fino al 24 Giugno 2013, un dominio .IT veniva rilasciato in un minuto a caso durante i 5 giorni di Pending delete. Ciò significa che, estremizzando, il dominio poteva restare in Pending anche solo un minuto, oppure 5 giorni completi. Questo meccanismo, a dire il vero un po’ originale, era stato originariamente inventato per impedire il backorder, ma in realtà provocava alcune distorsioni che a distanza di anni sono state modificate in questo modo: adesso i domini vengono rilasciati ogni giorno in due soli momenti distinti, alle ore 09:00 e alle ore 16:00, secondo delle liste che il NIC.it pubblica quotidianamente sul proprio sito, il giorno prima del rilascio.
  • I domini .EU invece hanno una quarantena: rimangono infatti attivi fino alla fine del mese nel quale cade la data di scadenza, entrano tutti insieme in redemption il primo giorno del mese successivo, e vengono rilasciati tutti insieme 40 giorni dopo.
Nella prossima pagina vedremo come fare per ottenere le liste dei domini in scadenza.

Questo articolo fa parte della Guida al Backorder di DomainSecrets.it

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